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Loreto e Recanati

I luoghi meditativi dell’entroterra della Riviera del Conero

L’entroterra della Riviera del Conero verso il maceratese, è una zona ricca di dolci colline e verdi vallate ove, nei secoli, si sono venuti a formare insediamenti urbani caratterizzati dalla presenza di suggestivi angoli di spiritualità e contemplazione. Tra i luoghi che da sempre suscitano un richiamo magnetico per molti visitatori vi è il Santuario della Santa Casa di Loreto. Cittadina sviluppatasi quasi esclusivamente in funzione del celebratissimo monumento - meta costante di pellegrinaggi da tutto il mondo - Loreto è situata sopra un colle panoramico in una delle plaghe più fertli delle Marche. Cinta in parte da mura e bastioni cinquecenteschi, ciò che caratterizza questo centro urbano è proprio il Santuario, il quale costituisce uno dei monumenti religiosi più importanti d'Italia. Iniziato nel 1468 in forme gotiche, il Santuario fu continuato in forme Rinascimentali da una schiera di valenti architetti fra cui il Martini e il Bramante fino verso la metà del Settecento. La facciata di forme tardo Rinascimentali costruita in pietra d'Istria, presenta tre splendidi portali, quello mediano in particolare è sormontato da una nicchia con la bronzea statua della Madonna col Bambino di Girolamo Lombardo. Percorrendo la navata mediana all'interno del Santuario, si raggiunge la cupola sotto cui si situa la Santa Casa la quale presenta un mirabile rivestimento marmoreo disegnato dal Bramante e raffigurante le glorie della vita terrena della Madonna, annunciate dalle Sibille e dai Profeti. A difesa dei tesori del Santuario della Santa Casa dalle incursioni dei pirati saraceni, nel 1485 vennero costruiti i Camminamenti di Ronda. Questi ultimi, oltre ad aprire interessanti scorci sulla fisionomia della basilica grazie all’affascinante struttura architettonica, permettono, una volta percorsi gli 80 scalini di accesso, di godere di un panorama ampissimo che va dal Monte Conero al Gran Sasso spaziando sul litorale adriatico, ad est, e sui monti ad ovest.

Procedendo a ritroso nell’entroterra, in posizione allungata sopra un colle della dorsale tra le valli del Musone e del Potenza, sorge Recanati. Borgo situato a dominio di una zona tra le più ridenti delle Marche, deve il suo magnetismo soprattutto ai luoghi legati alla tradizione leopardiana. Primo fra tutti è il celeberrimo Colle dell’Infinito, già Monte Tabor, un ameno parco aperto al pubblico da dove si può ammirare un vasto ed incantevole panorama, ispiratore dell’omonimo componimento di un giovanissimo Leopardi. Sul colle è situato un convento, un tempo delle monache del Sacro Cuore, che oggi è divenuto la sede del “Centro mondiale della Poesia e della Cultura G. Leopardi”. Percorrendo il viottolo che rientra nel centro storico, si raggiunge la Piazzuola del Sabato del Villaggio, sulla quale si affaccia Casa Leopardi. Dimora del poeta e della sua famiglia, l’attuale struttura non colpisce per una particolare grandiosità, ma per le sue linee semplici e signorili che si devono alle modifiche architettoniche eseguite nella prima metà del Settecento dall’architetto Carlo Orazio Leopardi, prozio del poeta. L’intero primo piano, sopra le vecchie cantine, è occupato dalla famosa Biblioteca, l’unica parte del palazzo aperta al pubblico poiché il resto dell’edificio è ancora abitazione della famiglia Leopardi: per accedervi si sale un ampio scalone settecentesco, anche questo opera dell’architetto Carlo Orazio Leopardi. Sulle pareti sono murati alcuni reperti archeologici raccolti da Monaldo che pose anche fra due colonne l’architrave marmoreo con una scritta beneaugurante, unica testimonianza dell’antica struttura del palazzo. Altra tappa del percorso è la Torre del passero solitario, ovvero il campanile della chiesa gotica di S. Agostino, costruita insieme al convento degli Eremitani di S. Agostino attorno al 1270 e rifatta un secolo dopo. Tra ai luoghi leopardiani più ricchi di fascino vi sono, infine la celebre Piazza Giacomo Leopardi e la Torre del Borgo. Situata al centro della cittadina, la sistemazione della piazza risale agli ultimi decenni dell’800. Vi prospetta il grande Palazzo Comunale, davanti al quale vi è il monumento a Giacomo Leopardi di Ugolino Panichi, entrambi inaugurati nel 1898 in occasione delle celebrazioni del centenario dalla nascita del poeta. Isolata a sinistra sorge, invece, la Torre del Borgo. Alto 36 metri, questo torrione quadrato coronato da merli ghibellini fu costruito nella seconda metà del XII secolo e appartenne al quattrocentesco palazzo Comunale abbattuto nel 1872.

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Viale Scarfiotti 13, 62017
Porto Recanati, MC - Italy

  • AUTOSTRADA

    Autostrada A14 >USCITA Loreto - Porto Recanati >PRIMA strada a destra, seguire le indicazioni per Numana.


    IN TRENO

    Stazione di Ancona: circa 30 km.
    Stazione di Porto Recanati: circa 5 km.


    IN AEREO

    L'aeroporto di Ancona è il punto ideale per raggiungere agevolmente in 30 minuti circa il Camping Bellamare, sia con l’auto che con i trasporti pubblici.

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