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Tra le più antiche strade dei Romani la Via Salaria era originariamente una via di comunicazione che univa Reate (Rieti) e la Sabina con Campus salinarum, l'attuale Porto d'Ascoli, dove veniva prodotto il sale, una risorsa fondamentale per l'alimentazione e la conservazione dei cibi. Come le altre consolari romane, col tramontare del mondo antico la Salaria fu lasciata in abbandono fino quasi a ridursi a un sentiero.

Statio della via Salaria in epoca romana, Arquata del Tronto fu nel Medioevo una forte rocca, più volte contesa tra Ascoli e Norcia. Unico comune in Europa con il territorio compreso nella perimetrazione di due parchi nazionali: Monti Sibillini e Gran Sasso - Monti della Laga, Arquata prende il nome dalla Rocca Medievale che la caratterizza. Quest'ultima risalente al sec. XIII, presenta una torre e un alto mastio entrambi con beccatelli a sporto e merli. Nella piazza principale si leva la torre civica con una campana del sec. XVI nei pressi della quale è situata la chiesa Parrocchiale che racchiude un Crocifisso ligneo policromo del sec. XIII.

Di origini antichissime, la caratteristica di Ascoli Piceno è quella di essere un museo a cielo aperto, comprendente gli stili delle varie epoche in tutto l'arco del Medioevo fino al Rinascimento. Dell'importanza e floridezza a cui assurse la città durante il periodo romano restano notevoli testimonianze, prima fra tutte l'ardito Ponte di Solestà, risalente al periodo augusteo e formato da un arco arditamente gettato tra le pittoresche rive verdi del fiume. Altri fondamentali esempi di architettura romanica si possono trovare negli avanzi delle chiese di S. Venanzio e S. Gregorio; la prima, eretta sull'area di un tempio pagano nel sec. XII-XIII contiene al suo interno opere come "Il Martirio di S. Venanzio" (Pozzo) e le tele "Madonna con Bambino" e "Madonna e santi" rispettivamente del Nardini e del De Magistris. La chiesa di S. Gregorio, invece, costruita nel sec. XIII, incorpora gli avanzi di un tempio romano ritenuto erroneamente di Vesta, degli ultimi anni della Repubblica o dei primi dell'Impero (sec. I a.C.) In prossimità di quest'ultima sorge il Palazzo Comunale, imponente costruzione che incorpora due edifici medievali del palazzo dell'Arengo maggiore e il palazzo dell'Arengo minore, modificati e uniti da un'unica fronte nel sec. XVI e completati nel sec. XVIII. Nelle sale è ordinata la Pinacoteca comunale, che raccoglie le opere di una notevole quantità di artisti rappresentativi dell'epoca moderna. Si è qui nel cuore di Ascoli Piceno, dove si estendono le due piazze principali della città: piazza Arringo e, poco distante, piazza del Popolo. La prima e più antica piazza della città, occupa l'area del Foro romano e per tutto il Medioevo fu il centro della vita civile, ospitando edifici monumentali come il Palazzo Comunale, il Duomo col vicino Palazzo Vescovile e, poco discosto, il Battistero e il palazzo Panichi. Su piazza del Popolo, tranquilla e armoniosa, oltre alla sfilata dei palazzetti cinquecenteschi si può osservare l'imponente Palazzo dei Capitani del Popolo e, sul fondo, la chiesa di S. Francesco, considerata una delle più belle della città.

Situata sul crinale dell'ampia fascia collinare che divide il fiume Testino dal Tronto, Offida è una cittadina ricca di valori ambientali. Di origine antichissima, Offida fu abitata prima dai Piceni e successivamente conquistata dai romani, ma ebbe il suo periodo di massimo splendore nel Medioevo, quando divenne sede di un castaldo. All'interno del nucleo abitato si possono trovare i resti della Rocca, fortilizio quadrangolare con due torri cilindriche, iniziato nel 1488 e terminato nel 1492. Seguendo il corso Serpente Aureo si giunge al Palazzo Comunale, uno dei più belli delle Marche, con fronte merlata preceduta da un alto porticato retto da pilastri cilindrici in cotto e con al centro la possente torre trecentesca coronata da merli ghibellini. Nell'interno si trova il Teatro del Serpente Aureo, risalente al '700 e ampliato e trasformato nel 1862. Allontanandosi dalla piazza si raggiunge il santuario di S. Agostino, imponente mole laterizia risalente al sec. XIV, nel cui pregevole interno settecentesco barocco a una navata compare la tela "Adorazione dei Magi" di Carlo Allegretti e quella di "S. Tommaso da Villanova" ad opera di Ludovico Trasi. Dall'epoca medievale, Offida è nota per la lavorazione del merletto a tombolo, praticata ancora oggi dalle donne offidiane e per la quale ogni anno dal 20 luglio al 20 agosto si svolge la Mostra del Merletto, con l'esposizione del meglio della produzione.

Proseguendo verso la costa in direzione nord si giunge a Grottammare, la Perla dell’Adriatico, situata al centro della Riviera Picena delle Palme. Percorrendo i 5 km di lungomare, uno dei più suggestivi d’Italia, si comprende perché questo luogo viene definito “Riviera delle Palme” con 7000 palme, intervallate da oleandri e fiori. Grottammare è costituita da 2 nuclei urbani distinti, il Borgo Antico, nucleo storico ancorato sulla collina da cui si affaccia sul mare e la zona della Marina che si sviluppa verso sud per 4 km. Di grande importanza è il Palazzo Laureati, dove nel 1860 si svolse l’atto finale dell’Unità d’Italia quando il Re Vittorio Emanuele II vi ricevette la delegazione partenopea che gli offriva l’ex regno borbonico e la Corona d’Italia. Uscendo dalla città si trova la chiesa romanica di S. Martino. Sorta sulle rovine di un antico tempio pagano dedicato alla Dea Cupra, al suo interno di svolge la Sacra Giubilare, una manifestazione religiosa e civile che si celebra ogni prima domenica di luglio. Questo evento rievoca l’ammaraggio di fortuna di Papa Alessandro III sul litorale Grottammarese avvenuto a causa di una terribile tempesta nel 1175. Il verde ed il profumo della natura si fondono a Grottammare e accompagnano le lunghe passeggiate sul litorale, tra i villini liberty del centro ed il mare pulito e dal basso fondale. Grottammare consegue ininterrottamente dal 1999 il riconoscimento della Bandiera Blu Europea, che viene assegnata alle località che si distinguono per il rispetto dell’ambiente, per la qualità dell’acqua del mare e dei servizi turistici.

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Viale Scarfiotti 13, 62017
Porto Recanati, MC - Italy

  • AUTOSTRADA

    Autostrada A14 >USCITA Loreto - Porto Recanati >PRIMA strada a destra, seguire le indicazioni per Numana.


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    Stazione di Ancona: circa 30 km.
    Stazione di Porto Recanati: circa 5 km.


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    L'aeroporto di Ancona è il punto ideale per raggiungere agevolmente in 30 minuti circa il Camping Bellamare, sia con l’auto che con i trasporti pubblici.

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