STREET VIEW
Aiuto?

Booking

Ti risponderemo senza impegno entro 24 ore
Quanti adulti?
Bambini 0-3 anni
Bambini 4-8 anni
 

Booking

Quanti adulti?
Bambini 0-3 anni
Bambini 4-8 anni
 

Natura e archeologia

Fano, Fossombrone, Gola del Furlo

La Valle del Metauro, attraversata dall'antica Via Flaminia, è un percorso affascinante che tocca alcuni dei siti archeologici principali del territorio e mostra numerosi aspetti della civiltà romana. Citata per la prima volta nel “De bello civili” di Caio Giulio Cesare, Fano rimanda al tempio della Dea Fortuna intorno al quale si sarebbe sviluppato l’abitato. Con Augusto la città diventa “Colonia Julia Fanestris” e viene munita di mura, tuttora parzialmente conservate. e un arco trionfale dedicato allo stesso imperatore. L'Arco di Augusto e le mura augustee costituiscono, infatti, una forte testimonianza del periodo romano, documentato anche dai materiali raccolti nel Museo civico. Nella loggia superiore è situata la Pinacoteca Civica, in cui sono custoditi dipinti di artisti come il Morganti, il Domenichino e il Guerrieri. Il tessuto urbanistico di Fano, risente tuttavia dell’ampliamento medievale malatestiano; la città, infatti, subì il dominio dei Malatesta dalla fine del XIII secolo, fino al 1463 anno in cui cadde per mano di Federico da Montefeltro. Alla lunga dominazione dei Malatesta si devono, dunque, opere urbanistiche come la rettangolare Piazza XX Settembre, dominata dal maestoso Palazzo della Ragione. Il Palazzo, eretto nel 1299 in forme romano-gotiche, è una costruzione in laterizi con portico a cinque arcate e un piano superiore adorno di quadrifore a tutto sesto. Ai Malatesta Fano deve anche l’imponente Rocca malatestiana, che pur subendo adattamenti e modificazioni, mantenne nel suo complesso la fisionomia originaria di ampio rettangolo fortificato, con robusti torrioni angolari e con il mastio costruito dall’architetto Matteo Nuti.

In prossimità della Rocca, sorge l'ex chiesa di S. Agostino, costruita nel '200 sugli avanzi di un edificio romano; il fianco destro è romanico-gotico con lunghe monofore e una cornice a doppia fascia di archetti. Davanti all'edificio si apre l'accesso alla scaletta che scende ai ruderi attribuiti alla Basilica di Vitruvio, imponenti opere murarie che si estendono sotto la chiesa e l'ex convento. Essi appartengono ad un vasto complesso edilizio romano difficilmente identificabile che sorgeva nel cuore della città antica. Proseguendo per Fossombrone, si può visitare l'area archeologica del municipio romano di Forum Sempronii in cui è stato riportato alla luce il lungo tratto di strada romana con resti di edifici e un bellissimo edificio termale. Fondata nel II sec. a.C. , Forum Sempronii deriva il suo nome certamente da un personaggio della gens Sempronia, cui si deve il rafforzamento dell'insediamento antico e l'organizzazione della città. Divenuto municipium, attorno alla metà del I sec. a.C. , Fossombrone costituì per secoli il centro più importante della media valle del Metauro, fino all’abbandono avvenuto in epoca barbarica.
L'impianto urbanistico della città fu certamente condizionato dalla preesistente via Flaminia, che venne a costituire l'asse viario più importante della città (decumanus maximus), determinando l'orientamento dell'intero reticolato stradale urbano. Nei pressi dell’attuale piccola chiesa di S. Martino era situato probabilmente il centro della città romana; là sono stati rinvenuti resti di un’abitazione con ambienti pavimentati a mosaico e tratti di vie lastricate. Un edificio parzialmente destinato a Terme è stato rinvenuto entro il perimetro delle mura, verso il Metauro. L’intero complesso, la cui vita va dal I al V sec. d.C., conta almeno venti ambienti a sviluppo longitudinale, alcuni dei quali dotati di suspensurae, e riscaldati tramite un sistema di tubuli. Gli ambienti erano decorati da lastre marmoree (crustae), che servivano ad abbellire le pareti dell’edificio. Il percorso termina alla Gola del Furlo, una delle riserve naturalistiche più importanti e suggestive delle Marche che unisce alla bellezza paesaggistica una notevole ricchezza storico-artistica con opere risalenti a varie epoche. Chiamata dagli antichi petra pertusa (pietra forata) o forulus (piccolo foro), la galleria romana di Vespasiano, fu fatta scavare dall'imperatore nel punto più stretto della gola, per dare un più agevole passaggio alla Via Flaminia. Di qui passò Onorio nel 403 dopo aver sconfitto i Goti per recarsi al trionfo a Roma. Dove la gola si apre si incontrano le case del Furlo alla cui sinistra sorge la chiesa di S. Vincenzo al Furlo, raro esempio di architettura romanica della regione. Essa venne riedificata nel 1271, come risulta da un'iscrizione del portale.

*
*

Viale Scarfiotti 13, 62017
Porto Recanati, MC - Italy

  • AUTOSTRADA

    Autostrada A14 >USCITA Loreto - Porto Recanati >PRIMA strada a destra, seguire le indicazioni per Numana.


    IN TRENO

    Stazione di Ancona: circa 30 km.
    Stazione di Porto Recanati: circa 5 km.


    IN AEREO

    L'aeroporto di Ancona è il punto ideale per raggiungere agevolmente in 30 minuti circa il Camping Bellamare, sia con l’auto che con i trasporti pubblici.

    Torna alla mappa

Web Marketing e Siti Internet Omnigraf - Web Marketing e Siti Internet